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Venezia

2006

Riqualificazione Tesa 113, Arsenale

F.Gallo



   menzione speciale





Poetica dell’objet trouvé

Il progetto si pone all’interno dello spazio lasciando il senso di involucro che contiene degli oggetti di varia scala, come erano originariamente oggetti le imbarcazioni, e già a partire dal XIX secolo le merci depositate. I blocchi che contengono i servizi si leggono dunque quasi come cassoni, impilati con una sfasatura che fa emergere l’autonomia dei volumi.

La vegetazione interviene in modo astratto, attraverso la presenza di canne che, crescendo sopra i blocchi costruiti, citano una forma di appropriazione spontanea dell’architettura da parte dell’elemento vegetale, e richiamano alla mente i canneti della laguna.
Lo stesso materiale usato come rivestimento dei volumi nuovi, l’acciaio cortén in pannelli posti su piani leggermente diversi, suggerisce l’accumularsi, la stratificazione; è contemporaneo ma allo stesso tempo legato all’idea di stratificazione temporale.